IMPORTANTISSIMO

Ciao Amici miei, bellezza e armonia a tutti voi!

Sono qui per dirvi che abbiamo ufficialmente traslocato in http://www.lovetellers.com!

Da oggi in poi non vi arriveranno più mail di notifica degli articoli pubblicati, fino a quando non farete di nuovo l’iscrizione a http://www.lovetellers.com, dove sulla colonna blu a destra troverete la sezione “meta”: lì c’è un bel “registrati”! Oppure semplicemente il solito tasto “follow” nell’angolo in basso a destra.

Dai che ci espandiamo!!!!

Grazie per avermi fatto da pubblico-test, un amorevolissimo pubblico-test!!! Adesso passiamo al secondo schema…e si continua a giocare!!! VI AMO

Grazie anche a WordPress per l’ospitalità. Migriamo altrove per necessità tecniche, ma ci sentiamo di consigliare questa piattaforma a chiunque voglia tenere un blog!

COME LA MIA MAMMA

….anche se in realtà è una tipa piuttosto diversa, emana però la stessa energia: quella di un idolo!

Overground ore 13. Entra una signora verso i settanta e col suo bastone lancia in mezzo al vagone una buccia di banana, una cartaccia e una bottiglia di plastica che un altro ineducato aveva abbandonato su un sedile. La Signora idolo, che poteva avere più o meno la stessa età, ma una freschezza che non conosce il tempo, le fa notare con dolce fermezza che qualcuno potrebbe caderci. L’altra le risponde aggressiva: “E cosa vuoi che faccia? Che le metta nella mia borsa?”. E l’idolo, minimamente toccata da tale rudezza e aggressività: “Quantomeno spostarle dal centro del vagone!”…….Chi le ha tolte? L’amica della signora rude.

La Signora Idolo scende alla mia stessa fermata e io ho pensato di onorare la vita, che mi ha dato la possibilità di assistere a tale scena e bearmi di cotanta serenità d’animo, ringraziando la Signora per il buon esempio che ha impartito, reagendo alla violenza energetica e verbale con un’energia tale che ha pulito l’atmosfera del vagone! Deodorante naturale per ambienti!

…Volevo un pochino di lei, come un seme da tenere dentro per abbellire il mio giardino.

🙂

PICCOLI SEGRETI SUSSURRATI

PICCOLI SEGRETI SUSSURRATI

Lui era giallo. Di un giallo bellissimo. Bagnato senza offesa da tenere goccioline di pioggia e onorato nella sua bellezza dal cielo grigio. Mi ha detto di fidarmi ciecamente, che l’amore viene dal cuore, non dagli occhi…mi ha detto di fidarmi ciecamente che anche a occhi aperti non è la vista che contiene tutto….è il cuore…

CHIAVE DI LETTURA (dedicato a Claudia)

La parola magica di certi giorni è: chiave di lettura.

Come chiave di violino, di basso, di volta, chiave giusta della porta giusta, parola chiave, punto chiave, la chiave è il pezzo sine qua non. Senza il quale: non si entra, non si legge correttamente, non sta su l’arco, non si accede al sito, non si ha il quadro completo.  Senza la quale sei fuori, sei nel “non”.

“Chiave di lettura” oggi mi gira in testa . Una diversa chiave di lettura trasforma un dramma amoroso in una commedia, se vogliamo anche con finale romantico. Un lavoro perso in un’opportunità per trovare qualcosa di meglio: dove noi rendiamo di più (se licenziati per scarso rendimento) o con una compagnia più forte (se licenziati per esubero).  Un voltafaccia irreversibile in un grazie di esserti tolto/a di torno. Una dieta ipocalorica in uno stile alimentare depurante che fa tanto bene alla pelle! 😉

Una diversa chiave di lettura ti fa vedere qualcosa di buono nelle situazioni. 

Nota bene: Maneggiare con cura e nel verso giusto: evitiamo schizofrenia e tragedizzazione dell’inutile!

P.s. guardatevi Melinda&Melinda di Woody Allen 

PIO

Non sono diventata un pulcino. Poi vi spiego.

Sono felice nella mia unione d’amore. La considero come ogni altra meravigliosa manifestazione di madre natura: non un idillio costante ma un costante ritorno all’idillio. Ciò tradotto: ci sono momenti complicati. O almeno così sembrano. O forse sono solo complessi, fatti di tanti semplici e a volte piuttosto ovvi aspetti che si intrecciano in uno scenario. Questo scenario richiede un certo impegno affinchè riusciamo a dargli un’interpretazione evolutiva, affinchè riusciamo starci dentro felicemente. La vita è un intreccio incredibile di piani temporali, dimensionali, interpretativi in costante movimento che pensare di starci dentro immobili significa augurarsi la morte. Scambiare la stabilità per immobilità è un altro velato tentativo suicida. Muoversi in esplorazione di questo mondo, più o meno tangibile, col sorriso, la curiosità e la voglia del ricercatore può essere proposta come modalità un po’ più produttiva.  E ricercare la stabilità nel movimento mi risulta più simpatico. Sebbene a volte sia opportuno fermarsi un attimo…per ripartire in un a direzione che ci sembra proficua 😉

Ora scendiamo sul piano dei dettagli umani. Uno dei sogni che coltivo con la forza della fiducia e dell’amore è che il mio uomo si comporti quando non ci sono in un modo che mi renda sempre orgogliosa di lui. Questo include parlare all’occasione di noi in quel modo che commuove le donne….no niente di troppo smielato, simpatico e celebrativo! Adoro celebrare ed essere celebrata! E’ come se fosse sempre festa! 🙂

Dunque con questa robina in testa che mi vado ad attirare secondo voi? L’incontro con Pio!

Chi è Pio?

Pio è uno dei 4 forse 5 uomini che conosco sul pianeta Terra che non vede l’ora di parlare di sua moglie, di quanto la ama e di quanto è felice con lei!

….monto in aereo e decido di sedermi in una fila da tre in cui il posto corridoio è occupato da un uomo oltre i 40, ben portati, che subito si offre gentilmente di aiutarmi. Primo punto assegnato. La cavalleria è terminale e agonizzante e quando un rappresentante del genere maschile tenta di riportarla in vita, automaticamente parte in vantaggio!

Il tipo è esteticamente un carino che mai gli puoi dire brutto se non ti piace, ma gli puoi dire piuttosto figo se ti piace. A me non piace. Ma questa non è una novità….io ho i gusti difficili e come dico spesso tra il serio e il faceto MI PIACE SOLO L’AMORE MIO!!!! 😉

Sicchè spariamo due cavolate simpatiche, pennica di un’ora, mi sveglio, mi annoio e ricomincio a dire cavolate. Tempo 4 minuti 4, 4 scambi 4, e lui mi inizia a raccontare la sua storia d’amore che vi riassumo così: vive da un anno con la sua compagna dopo sei anni di storia a distanza coltivata con ripetuti viaggi da parte di entrambi. Lui viene da un matrimonio decennale, di cui sette di sofferenze, dice lui. Da parte sua che trascinava la baracca da solo. Lei è mamma di due figli, padre non più pervenuto. Pio li ama come suoi. Si incontrano all’interno di una sfilza di “coincidenze”, che per me non sono manifestazione del caso ma “incidenza di eventi nello stesso punto spazio-temporale” …..c’è una mano dietro? Vi lascio l’ardua sentenza! Dunque alla tenera età di 38 anni quando meno te lo aspetti, dove meno te lo aspetti, dove meno ti aspetti di essere, una gran voglia più o meno consapevole di stare bene ti fa alzare il dolce didietro verso il chissà dove, a 10 metri da casa o a 3000 km, a imbatterti in quello che non riuscivi neanche a dire che speravi fosse vero! Fare una strada diversa dal solito per il gusto di farlo fa fare incontri simpatici!

Vi ho fatto il riassunto perchè dal nord della Francia a Roma controllo passaporti Pio mi ha fornito tutti i dettagli possibili su: quanto fossero felici, che donna fosse la sua, primo incontro, che emozione, progetti futuri bla bla. Il quale simpatico bla bla è stato ovviamente foraggiato dalle mie discrete e ben indirizzate domande. Era troppo divertente vedere un uomo serio e celebralmente a posto con gli occhi languidi dopo 7 anni!

Lo sapevate che l’idea iniziale di Lovetellers era trovare coppie VE-RA-MEN-TE illuminate, palesemente felici oltre ogni scheletro nell’armadio, oltre ogni sorriso di circostanza, oltre ogni maschera sociale, che raccontassero la loro storia…..poi ho allargato il tutto alla reale dimensione dell’insieme Amore e tutto è andato moolto oltre i rapporti di coppia. Quelli però, amici miei, rimangono il mio pallino; sono donna che crede nella realizzazione personale, lavorativa, sociale…. fondamentali riempitivi per il contenitore più bello degli universi paralleli: la misteriosa mistica mitica miliardizzante micromolecolare mastodontica metafisica meravigliosa e un po’ martellante unione di Marte e Venere. Ops…..tutti aggettivi con la M di Marte! Dunque concediamo la par condicio a Venere e la sua V: vivifica vistosa vittoriosa vitalizia vastissima veritiera volteggiante volitiva vissuta vivente vitura!

Esiste. Si trova nella voglia di essere un UNO espandibile, nella voglia di andare lontano piuttosto che veloce, nella voglia di uno stimolo costante ad andare oltre noi. Non è detto che sia auspicabile per tutti gli esseri umani. Ci sono altre vie per procedere. Io scelgo questa!

SCHIAVITUDINE, AMOREVOLEZZA E BIDIBIBOBIDIBU’

BUON 2012 AMICI MIEI ADORATI!!!

Leggendo il titolo vi chiederete se i miei centri del linguaggio sono saltati..se la furia consumistica e le orge mangerecce hanno ottuso le mie competenze linguistiche..se la permanenza a Londra ha sepolto il mio italiano….no Bellimiei, niente di tutto ciò!! In linea di massima, ma umilmente ammetto che non è sempre così, se il mio italiano è lasso è a causa di un’appropriazione di licenza poetica. Indebita? Ai posteri l’ardua sentenza!!!

Comunque, torniamo ai miei strafalcioni intenzionali e parliamo di queste feste. SCHIAVITUDINE. E’ un mix abbastanza palese di “schiavitù” e “abitudine” e connota quel particolare tipo di abitudine che ci rende schiavi. Quand’è che un’abitudine ci rende schiavi? Quando non potendo celebrare il nostro personale rito ci ritroviamo in uno stato che va dal disagio ben celato, all’urto di nervi, fino alla crisi isterica/panico! La schiavitudine si nasconde dietro a tanti nostri gesti quotidiani, azioni e comportamenti. Dietro alcune nostre piccole, forse un po’ sciocche certezze, che ci fanno fuggire il cambiamento come fosse la porta dell’inferno invece che il trampolino di lancio per una maggiore felicità. A volte la manifestiamo senza un minimo di argomentazione logica, a volte vestita e superaccessoriata da avvocateschi concetti che brillano in arringa dei nostri rigidi binari mentali. La schiavitudine si archivia quando riesci a uscire di casa con gioia lasciando un Vietnam o quando rimani a mettere a posto se uscire è solo espletare una formalità; quando un impegno che sembra inderogabile viene schizzato via per stare con le persone che ami o quando invece sei sereno anche se non sei riuscito a vederle tutte le persone che ami, nonostante un incastro di appuntamenti manco fosse l’agenda di un supermanager….In 16 ore di veglia, tolti i pasti di sussistenza e i bisogni fisiologici (tanto per attenersi alle necessità del corpo), non si possono fare 722 kilometri per incontrare 94 persone e famiglie affiliate. Di cui 78 hanno la schiavitudine di dover offrire qualcosa da mangiare. Che se non rimpinzi gli ospiti pare che sei un padrone di casa della malora! Alla fine le feste diventerebbero un delirio di discorsi stanchi e preconfezionati o malamente improvvisati, con stomaco e fegato che chiedono pietà, che mentre dici “ciao” ti esce un rutto o una bollicina dalla bocca!!! 😉 Anche io sono un po’ parte di questo meccanismo, che se non riesco a fare contenti tutti mi sento in colpa…ma farsi amare ritardatari per necessità e a volte fisicamente assenti non è un buon modo di volersi bene?  E magari un’occasione per esercitare la vicinanza del cuore? E pensare che una volta c’è tempo per qualcuno e una volta per qualcun’altro? Chi ti ama aspetta, comprende, ti viene incontro. Amarsi è venirsi incontro!!! Possibilmente a braccia aperte e col sorriso, senza tra i denti le noccioline del pampepato! Sennò vabbè, tra amici ci si perdona qualche mancanza di stile ;). Dunque mostriamo AMOREVOLEZZA  e sfruttiamo le feste per dormire quello che il nostro corpo richiede, per onorare il doppio del solito una sana colazione di buona frutta e una cenetta con una zuppa calda, che puliscono l’intestino da fritti, agnelli, torroni & company, come un idraulico liquido ecocompatibile, e ci riempono di vitamine e fibre, che in questi giorni più che mai sono la zavorra del nostro corpo per non affondare sotto le onde tempestose di grassi, zuccheri ed esuberi calorici. Panettoni e pandori scadono tutti il 30 aprile (miracoli dell’industria che ha messo in riga pure la muffa!): non ingozzarceli entro il 6 gennaio mi sembra un gesto d’Amore che di sicuro ci premierà con una botta di salute! Superiamo la pigrizia postprandiale e andiamo dai nostri cari, per dei sani incontri nei quali il protagonista non è l’ennesimo dolce in mezzo al tavolo, ma un amorevole dialogo di aggiornamento, che con poche lagne e un po’ di ironia e di ottimismo si può raccontare anche uno stato d’animo impopolare. Ehi, ho detto stato d’animo, non critiche a destra e manca, che qui tra genitori, fratelli, suoceri, cognati, mogli di amici, amiche di cugini e vice versa, mucchi di gente che dimentica i dolori digestivi con un tasso alcolico 4 volte fuori il ritiro della patente, non finiresti più con le cresime da impartire…e che c’abbiamo guadagnato? Una tristezza infinita e tanta debolezza. E una tonaca da vescovo che non ci rende affatto simpatici! Che “dio” li benedica e con lui mandateli (non a quel paese mi raccomando…è un posto poco carino!), parlate d’Amore e di buoni propositi, progetti e alternative luminose. E alla fine magari se pensate a stare bene voi per primi, in quella folla di gente sopra citata avrete occhi per trovare un po’ di Amore mascherato da atteggiamenti bizzarri, o al limite di riuscire a dire davanti alle cose storte un bel BIDIBIBOBIDIBU’, che è il regalo più bello di questo duemila e 12..la capacità di pulire con una bacchetta magica quello che è successo un’ora fa…basta lasciarlo lì e non incollarselo dietro, che già stiamo belli appesantiti da tutto st’ambaradan!!!

p.s. io e lo scienziato con cui “collaboro”, durante i giorni di Natale ci siamo divertiti un mondo a parlare per belle mezz’ore, con una vocale sola. Abbiamo iniziato con la I…vi giuro che eravamo completamente sobri e abbiamo riso come i due ubriachi più lessi. E’ un altro giochino leggero di quelli che se qualcuno pensa che sei deficente è a lui che manca qualcosa….la voglia di ridere!!! Dunque:

BIN INNI I FILICI INIZI CHI CHI BIN INIZI I’ I MITI’ DILL’IPIRI!!!

CU HU DUTTU? UNDUVUNU UN PU’?

VE VEGLE BENE

A PRASTA

DOVORTOTOVO CON POCO!!

🙂

IN AND OUT DI INIZIO ANNO

Dentro tutto quello che di bello abbiamo appreso e fatto nostro nell’anno passato, fuori tutti i brutti momenti, dentro onorare ogni attimo di vita col sorriso, come fa il sole coi granelli di sabbia, che ognuno ha il suo raggio di luce da riflettere e tutti insieme fanno la spiaggia meravigliosa. E’ solo sorridendo all’oggi che il domani ci sorriderà!!!

BUON 2012!

CE LO VIVREMO INSIEME PRONTI A RICORDARCI GLI UNI AGLI ALTRI L’AMORE!  …è la definizione di Amicizia che ho trovato nel dizionario di Lovetellers! 😉