CHIAVE DI LETTURA (dedicato a Claudia)

La parola magica di certi giorni è: chiave di lettura.

Come chiave di violino, di basso, di volta, chiave giusta della porta giusta, parola chiave, punto chiave, la chiave è il pezzo sine qua non. Senza il quale: non si entra, non si legge correttamente, non sta su l’arco, non si accede al sito, non si ha il quadro completo.  Senza la quale sei fuori, sei nel “non”.

“Chiave di lettura” oggi mi gira in testa . Una diversa chiave di lettura trasforma un dramma amoroso in una commedia, se vogliamo anche con finale romantico. Un lavoro perso in un’opportunità per trovare qualcosa di meglio: dove noi rendiamo di più (se licenziati per scarso rendimento) o con una compagnia più forte (se licenziati per esubero).  Un voltafaccia irreversibile in un grazie di esserti tolto/a di torno. Una dieta ipocalorica in uno stile alimentare depurante che fa tanto bene alla pelle! 😉

Una diversa chiave di lettura ti fa vedere qualcosa di buono nelle situazioni. 

Nota bene: Maneggiare con cura e nel verso giusto: evitiamo schizofrenia e tragedizzazione dell’inutile!

P.s. guardatevi Melinda&Melinda di Woody Allen 

PIO

Non sono diventata un pulcino. Poi vi spiego.

Sono felice nella mia unione d’amore. La considero come ogni altra meravigliosa manifestazione di madre natura: non un idillio costante ma un costante ritorno all’idillio. Ciò tradotto: ci sono momenti complicati. O almeno così sembrano. O forse sono solo complessi, fatti di tanti semplici e a volte piuttosto ovvi aspetti che si intrecciano in uno scenario. Questo scenario richiede un certo impegno affinchè riusciamo a dargli un’interpretazione evolutiva, affinchè riusciamo starci dentro felicemente. La vita è un intreccio incredibile di piani temporali, dimensionali, interpretativi in costante movimento che pensare di starci dentro immobili significa augurarsi la morte. Scambiare la stabilità per immobilità è un altro velato tentativo suicida. Muoversi in esplorazione di questo mondo, più o meno tangibile, col sorriso, la curiosità e la voglia del ricercatore può essere proposta come modalità un po’ più produttiva.  E ricercare la stabilità nel movimento mi risulta più simpatico. Sebbene a volte sia opportuno fermarsi un attimo…per ripartire in un a direzione che ci sembra proficua 😉

Ora scendiamo sul piano dei dettagli umani. Uno dei sogni che coltivo con la forza della fiducia e dell’amore è che il mio uomo si comporti quando non ci sono in un modo che mi renda sempre orgogliosa di lui. Questo include parlare all’occasione di noi in quel modo che commuove le donne….no niente di troppo smielato, simpatico e celebrativo! Adoro celebrare ed essere celebrata! E’ come se fosse sempre festa! 🙂

Dunque con questa robina in testa che mi vado ad attirare secondo voi? L’incontro con Pio!

Chi è Pio?

Pio è uno dei 4 forse 5 uomini che conosco sul pianeta Terra che non vede l’ora di parlare di sua moglie, di quanto la ama e di quanto è felice con lei!

….monto in aereo e decido di sedermi in una fila da tre in cui il posto corridoio è occupato da un uomo oltre i 40, ben portati, che subito si offre gentilmente di aiutarmi. Primo punto assegnato. La cavalleria è terminale e agonizzante e quando un rappresentante del genere maschile tenta di riportarla in vita, automaticamente parte in vantaggio!

Il tipo è esteticamente un carino che mai gli puoi dire brutto se non ti piace, ma gli puoi dire piuttosto figo se ti piace. A me non piace. Ma questa non è una novità….io ho i gusti difficili e come dico spesso tra il serio e il faceto MI PIACE SOLO L’AMORE MIO!!!! 😉

Sicchè spariamo due cavolate simpatiche, pennica di un’ora, mi sveglio, mi annoio e ricomincio a dire cavolate. Tempo 4 minuti 4, 4 scambi 4, e lui mi inizia a raccontare la sua storia d’amore che vi riassumo così: vive da un anno con la sua compagna dopo sei anni di storia a distanza coltivata con ripetuti viaggi da parte di entrambi. Lui viene da un matrimonio decennale, di cui sette di sofferenze, dice lui. Da parte sua che trascinava la baracca da solo. Lei è mamma di due figli, padre non più pervenuto. Pio li ama come suoi. Si incontrano all’interno di una sfilza di “coincidenze”, che per me non sono manifestazione del caso ma “incidenza di eventi nello stesso punto spazio-temporale” …..c’è una mano dietro? Vi lascio l’ardua sentenza! Dunque alla tenera età di 38 anni quando meno te lo aspetti, dove meno te lo aspetti, dove meno ti aspetti di essere, una gran voglia più o meno consapevole di stare bene ti fa alzare il dolce didietro verso il chissà dove, a 10 metri da casa o a 3000 km, a imbatterti in quello che non riuscivi neanche a dire che speravi fosse vero! Fare una strada diversa dal solito per il gusto di farlo fa fare incontri simpatici!

Vi ho fatto il riassunto perchè dal nord della Francia a Roma controllo passaporti Pio mi ha fornito tutti i dettagli possibili su: quanto fossero felici, che donna fosse la sua, primo incontro, che emozione, progetti futuri bla bla. Il quale simpatico bla bla è stato ovviamente foraggiato dalle mie discrete e ben indirizzate domande. Era troppo divertente vedere un uomo serio e celebralmente a posto con gli occhi languidi dopo 7 anni!

Lo sapevate che l’idea iniziale di Lovetellers era trovare coppie VE-RA-MEN-TE illuminate, palesemente felici oltre ogni scheletro nell’armadio, oltre ogni sorriso di circostanza, oltre ogni maschera sociale, che raccontassero la loro storia…..poi ho allargato il tutto alla reale dimensione dell’insieme Amore e tutto è andato moolto oltre i rapporti di coppia. Quelli però, amici miei, rimangono il mio pallino; sono donna che crede nella realizzazione personale, lavorativa, sociale…. fondamentali riempitivi per il contenitore più bello degli universi paralleli: la misteriosa mistica mitica miliardizzante micromolecolare mastodontica metafisica meravigliosa e un po’ martellante unione di Marte e Venere. Ops…..tutti aggettivi con la M di Marte! Dunque concediamo la par condicio a Venere e la sua V: vivifica vistosa vittoriosa vitalizia vastissima veritiera volteggiante volitiva vissuta vivente vitura!

Esiste. Si trova nella voglia di essere un UNO espandibile, nella voglia di andare lontano piuttosto che veloce, nella voglia di uno stimolo costante ad andare oltre noi. Non è detto che sia auspicabile per tutti gli esseri umani. Ci sono altre vie per procedere. Io scelgo questa!