SCHIAVITUDINE, AMOREVOLEZZA E BIDIBIBOBIDIBU’

BUON 2012 AMICI MIEI ADORATI!!!

Leggendo il titolo vi chiederete se i miei centri del linguaggio sono saltati..se la furia consumistica e le orge mangerecce hanno ottuso le mie competenze linguistiche..se la permanenza a Londra ha sepolto il mio italiano….no Bellimiei, niente di tutto ciò!! In linea di massima, ma umilmente ammetto che non è sempre così, se il mio italiano è lasso è a causa di un’appropriazione di licenza poetica. Indebita? Ai posteri l’ardua sentenza!!!

Comunque, torniamo ai miei strafalcioni intenzionali e parliamo di queste feste. SCHIAVITUDINE. E’ un mix abbastanza palese di “schiavitù” e “abitudine” e connota quel particolare tipo di abitudine che ci rende schiavi. Quand’è che un’abitudine ci rende schiavi? Quando non potendo celebrare il nostro personale rito ci ritroviamo in uno stato che va dal disagio ben celato, all’urto di nervi, fino alla crisi isterica/panico! La schiavitudine si nasconde dietro a tanti nostri gesti quotidiani, azioni e comportamenti. Dietro alcune nostre piccole, forse un po’ sciocche certezze, che ci fanno fuggire il cambiamento come fosse la porta dell’inferno invece che il trampolino di lancio per una maggiore felicità. A volte la manifestiamo senza un minimo di argomentazione logica, a volte vestita e superaccessoriata da avvocateschi concetti che brillano in arringa dei nostri rigidi binari mentali. La schiavitudine si archivia quando riesci a uscire di casa con gioia lasciando un Vietnam o quando rimani a mettere a posto se uscire è solo espletare una formalità; quando un impegno che sembra inderogabile viene schizzato via per stare con le persone che ami o quando invece sei sereno anche se non sei riuscito a vederle tutte le persone che ami, nonostante un incastro di appuntamenti manco fosse l’agenda di un supermanager….In 16 ore di veglia, tolti i pasti di sussistenza e i bisogni fisiologici (tanto per attenersi alle necessità del corpo), non si possono fare 722 kilometri per incontrare 94 persone e famiglie affiliate. Di cui 78 hanno la schiavitudine di dover offrire qualcosa da mangiare. Che se non rimpinzi gli ospiti pare che sei un padrone di casa della malora! Alla fine le feste diventerebbero un delirio di discorsi stanchi e preconfezionati o malamente improvvisati, con stomaco e fegato che chiedono pietà, che mentre dici “ciao” ti esce un rutto o una bollicina dalla bocca!!! 😉 Anche io sono un po’ parte di questo meccanismo, che se non riesco a fare contenti tutti mi sento in colpa…ma farsi amare ritardatari per necessità e a volte fisicamente assenti non è un buon modo di volersi bene?  E magari un’occasione per esercitare la vicinanza del cuore? E pensare che una volta c’è tempo per qualcuno e una volta per qualcun’altro? Chi ti ama aspetta, comprende, ti viene incontro. Amarsi è venirsi incontro!!! Possibilmente a braccia aperte e col sorriso, senza tra i denti le noccioline del pampepato! Sennò vabbè, tra amici ci si perdona qualche mancanza di stile ;). Dunque mostriamo AMOREVOLEZZA  e sfruttiamo le feste per dormire quello che il nostro corpo richiede, per onorare il doppio del solito una sana colazione di buona frutta e una cenetta con una zuppa calda, che puliscono l’intestino da fritti, agnelli, torroni & company, come un idraulico liquido ecocompatibile, e ci riempono di vitamine e fibre, che in questi giorni più che mai sono la zavorra del nostro corpo per non affondare sotto le onde tempestose di grassi, zuccheri ed esuberi calorici. Panettoni e pandori scadono tutti il 30 aprile (miracoli dell’industria che ha messo in riga pure la muffa!): non ingozzarceli entro il 6 gennaio mi sembra un gesto d’Amore che di sicuro ci premierà con una botta di salute! Superiamo la pigrizia postprandiale e andiamo dai nostri cari, per dei sani incontri nei quali il protagonista non è l’ennesimo dolce in mezzo al tavolo, ma un amorevole dialogo di aggiornamento, che con poche lagne e un po’ di ironia e di ottimismo si può raccontare anche uno stato d’animo impopolare. Ehi, ho detto stato d’animo, non critiche a destra e manca, che qui tra genitori, fratelli, suoceri, cognati, mogli di amici, amiche di cugini e vice versa, mucchi di gente che dimentica i dolori digestivi con un tasso alcolico 4 volte fuori il ritiro della patente, non finiresti più con le cresime da impartire…e che c’abbiamo guadagnato? Una tristezza infinita e tanta debolezza. E una tonaca da vescovo che non ci rende affatto simpatici! Che “dio” li benedica e con lui mandateli (non a quel paese mi raccomando…è un posto poco carino!), parlate d’Amore e di buoni propositi, progetti e alternative luminose. E alla fine magari se pensate a stare bene voi per primi, in quella folla di gente sopra citata avrete occhi per trovare un po’ di Amore mascherato da atteggiamenti bizzarri, o al limite di riuscire a dire davanti alle cose storte un bel BIDIBIBOBIDIBU’, che è il regalo più bello di questo duemila e 12..la capacità di pulire con una bacchetta magica quello che è successo un’ora fa…basta lasciarlo lì e non incollarselo dietro, che già stiamo belli appesantiti da tutto st’ambaradan!!!

p.s. io e lo scienziato con cui “collaboro”, durante i giorni di Natale ci siamo divertiti un mondo a parlare per belle mezz’ore, con una vocale sola. Abbiamo iniziato con la I…vi giuro che eravamo completamente sobri e abbiamo riso come i due ubriachi più lessi. E’ un altro giochino leggero di quelli che se qualcuno pensa che sei deficente è a lui che manca qualcosa….la voglia di ridere!!! Dunque:

BIN INNI I FILICI INIZI CHI CHI BIN INIZI I’ I MITI’ DILL’IPIRI!!!

CU HU DUTTU? UNDUVUNU UN PU’?

VE VEGLE BENE

A PRASTA

DOVORTOTOVO CON POCO!!

🙂

IN AND OUT DI INIZIO ANNO

Dentro tutto quello che di bello abbiamo appreso e fatto nostro nell’anno passato, fuori tutti i brutti momenti, dentro onorare ogni attimo di vita col sorriso, come fa il sole coi granelli di sabbia, che ognuno ha il suo raggio di luce da riflettere e tutti insieme fanno la spiaggia meravigliosa. E’ solo sorridendo all’oggi che il domani ci sorriderà!!!

BUON 2012!

CE LO VIVREMO INSIEME PRONTI A RICORDARCI GLI UNI AGLI ALTRI L’AMORE!  …è la definizione di Amicizia che ho trovato nel dizionario di Lovetellers! 😉