Lovetellerswise

…. questi inglesucci qua mettono “wise” alla fine di una parola per intendere “per cio’ che riguarda” quella parola. Mi piace. Mi ricorda l’aggettivo “saggio” (anche lui “wise”). Quindi “per cio’ che riguarda chi parla d’amore chi parla d’amore e’ saggio”. E io adoro la saggezza. E’ molto zen. Mi sa di chi vibra al ritmo giusto. Chi e’ saggio veramente sa ridere e sorridere. Sa anche piangere. E arrabbiarsi. Ma come un bravo ballerino o un consumato attore teatrale, se per caso perde il ritmo e’ veloce a recuperarlo. Ecco. In questi giorni questo mi sembra molto importante. Perche’ quando momenti di beatitudine si trasformano improvvisamente in un incubo, una serena velocita’ e’ tutto. Mi ricorda un temporale estivo, che veloce arriva, veloce se ne va.

Disposto a stare con me stesso,
scopro connessioni ovunque;

Girandomi a guardare la mia paura,
incontro il guerriero che e’ dentro di me;

aprendomi alla sconfitta al dolore e all’ignoranza,
Mi ricordo chi sono e perche’ sono qui.

arrendendomi al senso di vuoto
trovo pienezza senza fine.

ogni condizione che fuggo mi segue,
ogni condizione che accolgo mi trasforma

e si trasforma lei stessa
nella benedizione che e’ sempre stata.

Jennifer Wellwood, “Shadow blessings”.

….da un ombra scura e minacciosa ha preso forma Lovetellers, nei miei promemoria da tempo, ha finalmente incontrato il suo tempo. E’ un grande passo in avanti nel cammino di “devozione della mia vita a un obbiettivo, qualcosa a cui ricondurre tutto, ogni momento della mia giornata per una vita intera. E la cosa piu’ importante e’ che sia qualcosa impossibile da realizzare”. E io aggiungo Signor Moore, qualcosa che mi diverta, e che in fondo sia fatto di tante piccole e grandi realizzazioni intermedie, che mi faranno arrivare a cent’anni che ancora non e’ aria perche’ …”non ho finito!!”  😉

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2 thoughts on “Lovetellerswise

  1. Johnny ha detto:

    Alla ricerca (della risonanza con) la felicità.. perchè la felicità è nel viaggio e non nell’arrivo giusto?
    Quanto alle tempistiche, uscendo dall’infelicità per spostarsi verso un’altra tappa, sta volta della felicità, il ‘costo’ in termini di tempo è alto poichè il risultato sarebbe quello di trovarsi ad un livello di felicità superiore rispetto a quello in cui eravamo prima dell’avvento dell’infelicità. Mentre il breve tempo che si impiega a cadere nella negatività (infelicità) è dato dal fatto che tendendo a livelli sempre più alti di felicità basta veramente poco per recedere. Ma la saggezza ci sostiene e ci accompagna, sempre.

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