VENI FACENNO, dal ternano “inizia a fare”

Cari Lovetellers IO VOGLIO REALIZZARE IL MIO SOGNO. Lo scelgo ripetutamene ogni volta che penso a ciò che mi va di fare. E a ciò che non mi va. Ebbene si! Anche la negazione a volte aiuta…A tornare con piu’ determinazione all’affermazione! Credo che nella vita le buone idee le abbiano in molti, ma tra questi molti le realizza solo chi ci crede fino in fondo. Ciò implica incontrare le Signore Difficoltà, e trattarle da grandi amiche potrebbe essere produttivo visto che ti fanno tirare fuori le tue risorse più preziose, ti fanno diventare genio, ti rendono sempre più forte. Una cosa stupenda come il mio Sogno si vuole molto bene e non si fa raggiungere al minimo sforzo. Si sente prezioso come un diamante e lo sai i diamanti dove si trovano? Una cosa stupenda ti fa capire che e’ disponibile per te e se capisci questo, ti viene anche un po’ incontro, ma tu devi camminare. Chi si ferma è perduto. Lo diceva uno che ha fatto un sacco di casini. Chi va avanti si ritrova continuamente, dico io. Poi mi vengono in mente le parole di un mio amico, che in quanto a muoversi ne sa qualcosa: “Quando inizi a dare forma a un progetto non puoi pensare di sapere tutto prima. Io di solito faccio, magari sbaglio, magari ci azzecco, comunque imparo”. Io penso che sia uno stile di vita interessante, vita, che in fondo cos’e’ se non camminare? Quindi muoversi! …e mi viene in mente il detto “Veni facenno (dal ternano, vieni facendo, intanto fai) che tante volte mi ha detto mamma vedendomi seduta sul letto incastrata nei pensieri, arrovellata alla ricerca di una soluzione, che spesso arriva proprio quando smetti di pensarci e ti dedichi con amore a una qualche attivita’. Aggiungo anche che e’ importantissimo avere in testa il grande progetto finale, e’ la meraviglia da perseguire che ci fa tenere duro e andare avanti con gioia, voglia ed entusiasmo. Ma qualcosa di grande spesso e’ complesso, e se gia’ sai qual e’ la prossima mossa e’ una gran cosa…tirati su le maniche e inizia a fare! Io oggi, che so qual e’ la prossima mossa, le maniche le porto corte, cosi’ non ho scuse per non darmi da fare. Non fosse altro che per scaldarmi,in questo fine novembre nord europeo. Poi calore porta calore, si ossigena il cervello e le nuvole si dissolvono. Vengo facenno! 🙂

ERRARE E’ UMANO…….

…..capita, a volte senza che ce ne rendiamo conto. Fortunatamente esiste il perdono apposta per casi come questo. Vorrei lasciare fuori il concetto di “colpa”. Mi ricorda “peccato” e noi viviamo fuori dall’ombra di Nicea (vedi “concilio di” 325 d.c.). Preferisco parlare di responsabilita’, soprattutto di responsabilita’ condivise. Perche’ quando succede qualcosa di poco carino solitamente tutte le parti in causa hanno contribuito alla frittata.

Vademecum del perfetto litigante:

  1. Esprimersi in tutta la propria immaturita’ al guinzaglio dell’ego (“forma primordiale dell’Io, così come la si può notare nel bambino, orientato all’autoaffermazione e al potere”), causando una situazione simpatica come un’estrazione dentale.
  2. Provare a spiegare le proprie ragioni al contendente e proporre qualche alternativa di compromesso
  3. Constatare lo svolgimento in corso di un dialogo tra un contadino congolese e un pescatore del Kamchatka, senza licenza elementare, ne parenti in comune. Il linguaggio dei gesti puo’ venire incontro se i concetti sono semplici e se si ha la fortuna di parlare di persona, ma ahime’, la maggior parte dei litigi avvengono oggi sotto la stella della tecnologia e i concetti sono tutt’altro che pochi e biologici.
  4. Sfogarsi quanto piu’ intimamente possible, con un numero assolutamente ristretto di persone, tra cui le piu’ adatte sono quelle che dolcemente ti dicono che “comprendono le tue motivazioni, ma che oggettivamente hai fatto la tua cazz**a e che sicuramente la prossima volta saprai fare di meglio, in quanto persona bella dentro e dotata intellettivamente” 😉  N.B. evitare assolutamente: – confidenti troppo assertivi e concentrati sull’accusatio dell’altra parte in contesa; – dichiarazioni nebulose su facebook, dove sicuramente troverai il conforto di qualcuno che non ha la minima idea di cio’ di cui parli, ma sfodera la spada per te perche’ e’: a) sessualmnte interessato; b) necessita come l’aria della sua dose quotidiana di buonismo da € 1,50 al chilo; c) ha un suo personale rodimento di …fegato (a che altro organo avevate pensato? eh? 🙂 ) e invece di cercare di leggere (anche su facebook, ebbene si!) qualcosa per ritirarsi un po’ su, brama come una iena affamata qualcuno da consolare e con cui piangersi un po’ addosso ed eventualmente lanciare, piangendo per mano, un’invettiva contro I COLPEVOLI!
  5. Piantare 2 grane 2, per non aver ricevuto un incondizionato riconoscimento di ragione assoluta dal vostro saggio confidente, e, se necessario all’equilibrio del sistema, fare un quarto d’oretta di processo interiore per giungere all’immancabile conlusione che nel corso della nostra vita tutti abbiamo fatto qualcosa di poco carino e che cio’ che stiamo stigmatizzando oggi e’ probabilmente qualcosa per cui abbiamo implorato perdono ieri. La corte si aggiorna.…E intanto passa un po’ di tempo durante il quale, se ci rilassiamo un po’, possono accadere tante cose carine che ci dimostrano che la giornata non e’ poi un disastro. E poi le cose carine bendispongono al cambio di prospettive!
  6. Aspettare  un tempo utile a far calmare le acque e andare alla ricerca di una superofferta 7×2 di fiducia che tutto tornera’ a posto in qualche modo…
  7. Se poi quel “qualche modo” sara’ la fine di un’amicizia dovuta al fatto che, partiti male entrambi, uno dei due contendenti e’ entrato in gara con se stesso per sfoderare il peggio, bhe, FIDATEVI DEL VOSTRO INCONSCIO CHE HA CREATO TUTTO QUESTO PER ALLONTANARVI QUESTA TESTA DI ……..RAPA! (tanto per parlare vegetariano!)
  8. Imparare la lezione e non rifarci cavallo….la coda non ce l’abbiamo, i peli sono caduti e ci esprimiamo a parole, non a nitriti! ….Altrimenti siamo nel territorio della perseveranza diabolica e per noi che cerchiamo il paradiso nel qui e ora di questa vita, atteggiarsi da diavoli e’ un po’ contraddittorio!

P.S. La generalizzazione del caso non contiene tutte le varianti individuali dell’esperienza umana. E’ richiesta una creativa e ironica personalizzazione. E soprattutto la voglia di farsi due sane risate!! 🙂

 

SOGNI…AMO

Evidente il gioco di parole tra un esortazione a sognare e una dichiarazione d’amore per i sogni. Perche’ amare i sogni?

Sono uno dei mezzi espressivi dell’inconscio (altri sono la scelta delle parole che usiamo, il linguaggio del corpo e le situazioni a cui andiamo incontro); quindi amare i sogni equivale un po’ a pacificarsi col proprio inconscio, nel quale sono depositate tutte le paure e i preconcetti che di solito ci bloccano e ci limitano senza che razionalmente ce ne rendiamo conto; quindi amare i sogni e’ pacificarci con i nostri limiti. Condicio sine qua non possiamo evolvere piu’ di tanto: se infatti buona parte delle nostre energie viene dispersa per fare guerra ai nostri limiti piuttosto che accettarli con tenerezza, crescere, che gia’ di per se’ costa un po’, diventa un affanno insostenibile.

Un modo per rendere piu’ semplice questa pacificazione e’ pensare i sogni come fedeli informatori che ci tengono aggiornati sullo stato della percezione che abbiamo di noi stessi e del mondo. Quindi buone notizie per chi si spaventa molto dopo un “brutto sogno”. O anche solo per chi se ne porta i rimasugli per buona parte della giornata. Ascoltiamoli i sogni se attirano la nostra attenzione. Anche se a volte ci dicono una verita’ che li ‘ per li’ non ci piace, e’ pur sempre una verita’ che ci illumina la via. E’ di percezione di noi stessi e del mondo che ci parlano piuttosto che di noi stessi e del mondo, e su una percezione si lavora piu facilmente. Se dico “percezione delle cose” suona meno immutabile di “stato di cose”, o no? 😉

Un modo per iniziare da noi a prendere confidenza con questo potente mezzo e’ considerare una delle teorie piu’ accreditate, secondo la quale ogni personaggio del sogno rappresenta una parte di noi. Quindi il dialogo tra i personaggi ci racconta un dialogo tra varie parti di noi. Che si esprimono pero’ attraverso un linguaggio un po’ piu’ simbolico e criptico di quello dello stato di veglia. Ancor piu’ criptico se invece di persone ci sono luoghi o situazioni. Di solito se il sogno rimane vivido il nostro inconscio ci sta mandando il messaggio che qualche parte di noi reclama attenzione. E’ importante rilevare lo stato d’animo con cui assistiamo nel sogno alle scene oniriche. Piu’ e’ calmo, piu’ stiamo assistendo con serenita’ a cio’ che ci accade dentro. Piu’ e’ agitato piu’ cio’ che abbiamo dentro ci sta spaventando. La prima cosa dunque e’ tranquillizzarsi, come in mani amiche! Dopodiche’ provare a decifrare. Se la cosa ci preme particolarmente e non ne veniamo a capo, una chiacchiera con un buon terapeuta puo’ essere illuminante, tipo una sorta di consulenza che ci puo’ aprire, perche’ no?, a un interessante spunto di riflessione da cui partire entusiasti verso nuovi lidi di conoscenza di noi stessi.

Qualcuno di noi puo’ essere interessato allo stesso cammino, ma per vie un po’ piu’ immediate. Ne abbiamo citate almeno altre tre. Le parole che scegliamo per esempio. Osservare il modo in cui parliamo di noi e del mondo e virare le espressioni che usiamo verso una sempre maggiore dolcezza, amorevolezza e fiducia, e’ sicuramente l’esercizio meno impegnativo. Anzi vi diro’ che puo’ essere piuttosto divertente se preso come una sorta di gioco. Si chiama rephrasing, in italiano “riformulazione”. Richiede semplicemente un po’ della solita teatralita’, che ho gia’ citato come amica per imparare della sana autoironia. P.s. la signora autocommiserazione e’ pregata di non sostare nei nostri cuori: implica scarsa fiducia in noi e attribuzione di responsabilita’ all’esterno, conclamata zavorra che rallenta lo spiccare del volo! 😉

Un altro modo e’ lavorare sulla postura e sulle espressioni del volto. Secondo livello di difficolta’.

Per lavorare sulla postura l’ideale sono lo yoga, il thai chi, la ginnastica posturale o semplicemente un buon corpo libero per chi non ha particolari problemi.

Per le espressioni del volto amici, torniamo al divertimento, perche’ anche questo esercizio se preso giocosamente ci fara’ fare qualche risata, perche’ si tratta di guardarsi allo specchio e correggere un po’ le nostre tipiche “facce”: le sopracciglia aggrottate, la bocca all’ingiu’, o troppo protrusa, o troppo rigida in generale, il viso lungo, che intristisce gli occhi, o al contrario occhi spalancati, come una bestia selvatica impaurita che vuole allargare il campo visivo, che tralaltro producono delle antiestetiche linee orizzontali sulla fronte. Dunque partiamo dalla pronuncia della sillaba UA, ben scandita, partendo dalla U col volto contratto il piu’ possible verso il centro, che piano piano si “stira” in una A pronunciata a bocca e occhi spalancati. Tornare alla U dolcemente e ripartire in una sorta di movimento circolare. Questo e’ riscaldamento e decontratturazione dei lineamenti…e gia’ e’ da ridere. 🙂 Dopodiche’ siamo pronti per la reimpostazione della nostra espressione, scegliendo un “layout” rilassato e allegro. Monitorare la situazione ogni ora per evitare che l’occhietto sbarazzino e il sorrisetto rilassato ricrollino immancabilmente verso una faccia da NOOOOOOOOOO! 😉 . Mi prendo la responsabilita’ di reclamizzare l’esercizio come antirughe economico e supernaturale!

Per cio’ che rigurda la terza via, quella delle situazioni che attiriamo, appuntamento a presto per una viva discussione sulla cosiddetta “legge dell’attrazione”.

Io intanto adesso faccio UA, poi mi metto su un bel sorriso e qualche frase amorevole da ripetere mentre cammino, ed esco…. se ci credo veramente dovrei attirarmi sorrisi e amore! 🙂

FIDEIUSSIONE: dal latino “PROMESSA DI FEDE”

FEDE. Una parola mooolto pericolosa da pronunciare di questi tempi. Una parola che necessita “disambiguazione”, operazione ben nota ai wikipediani. Le chiese si fanno portatrici del mistero della fede, ma grazie al loro costante e ardente impegno per rendersi impopolari con un esempio “un pochino” discutibile, direi che le possiamo bocciare e tirare fuori dal discorso. Come se googleassimo [“fede definizione” –chiese – religioni rivelate] cioe’, in googleiano, “cercami tutte le definizioni della parola “fede” ma togli quelle che contengono le parole “chiese” e “religioni rivelate” (se non siete proprio di casa con qualcuno dei concetti espressi, vi invito a una sana, curiosa e appassionata ricerca, testato metodo anti radicali liberi, che tiene giovane il cervello, la pelle e lo sguardo! 🙂 ).

Tra qualche minuto, quando pubblichero’ questo post, vi comparira’anche la mia di definizione! Ve la do in anteprima 😉

Fede secondo Lovetellers: “Costante fiducia nella presenza di un senso delle cose ANCHE QUANDO NON LO COMPRENDIAMO RAZIONALMENTE. Fiducia/certezza in un unico senso delle cose: Amore.”

Lovetellers: “Immagina un mondo in cui ogni cosa che accade, l’accogliamo come un atto d’Amore.”

AmicoDiLovetellers: “Come faccio a considerare un atto d’Amore uno sgarbo fattomi per strada?”

Lovetellers: “La vita ha creato quell’atto per permetterti di reagire amorevolmente, facendo cosi’ del bene a te stesso, producendo Amore piuttosto che rabbia – arrabbiarsi fa male lo sanno tutti!- e all’altra persona, alla quale hai dato il buon esempio –il miglior sistema educativo mai conosciuto!- che se lo vuole cogliere EVVIVAAA! altrimenti…bhe, magari lo registra e se lo vede piu’ tardi!

A questo punto interviene nlla discussione il Bravo Psicologo: “La rabbia repressa fa male quanto la rabbia. Come la mettiamo?”

Lovetellers: “Proviamo a metterla che un’emozione repressa e’ una cosa, un’emozione metabolizzata e’ un’altra.

Bravo Psicologo: “Cosa intendi per emozione metabolizzata?”

Lovetellers: “Bhe, se considero un’emozione che affiora come la voce di una parte di me, la lascio esprimere e discutere civilmente con le altre. Sono sicuro, fiducioso in ognuna di loro, che troveranno un accordo e si riuniranno in un IO integrato, stabile e flessibile allo stesso tempo….Non sono mica i deputati della camera!!!”.

Dunque nel caso dello sgarbo per strada auspichiamo un’amorevole reazione in tempo piu’ reale possible! E’ concessa pero’ una democraticissima (piccola) differita, qualora la pancia volesse dire la sua per sgravare un po’ il fegato ma senza appesantire il cuore. Del tipo: “Ma che C……Caro! tiamomidispiaceperdonamigrazieeeee……SORRIDIII 😀 !!!

BravoPsicologo: “Mhhh, nn sono convinto, ci pensero’ su….”

Amico di Lovetellers: “E con le azioni scellerate dei politici come la mettiamo?”

Lovetellers: “Ti stanno mettendo sul piatto d’argento la possibilita’ di dare vita a un Nuovo Mondo…che non sara’ il paradiso, ma meglio di questo sicuro!”

BravoPsicologo: “E come riesco a impostare un tale dialogo interiore con serenita’?”

Lovetellers: “Esercitando l’arte del dialogo!”

BravoPsicologo: “(con ironia) Ma chi ti credi di essere Socrate?”

Lovetellers: “…Cerco di parlare con gli altri come parlo con Me Stesso, e in genere con Me Stesso cerco di essere gentile e simpatico visto che passiamo cosi’ tanto tempo insieme! E la cosa che piace di piu’ a Me Stesso e’ ridacchiare eccitato pensando con FEDE che l’universo sta tramando per ricoprirci di benedizioni e la vita ci ama pazzamente, anche se a volte lo fa in segreto! 😉 ”

BravoPsicologo: “E quando qualcosa va storto?”

Lovetellers: “Di questo ne parliamo in seguito in “Sogni….Amo” e “Vieni facendo…un po’ di decluttering!”.

p.s. chiedo scusa in anticipo della scelta “sessisticamente scorretta” dell’uso del maschile…sara’ che in questi giorni sono alla ricerca di pace col mio di maschile!! 🙂

Eppur si scrive

Viaggi, incontri, rocamboleschi tetris di appuntamenti per vivere al massimo le situazioni. Eppur si scrive. Perche’ la voglia di condividere e’ piu’ forte del tempo. E ti mette le ali ai piedi per volare dal tuo computer se sei vicino casa. O si munisce di una spada chiamata smartphone per vincere ovunque! 🙂

Oggi Lovetellers e’ stato definito così: divulgazione di introspezioni volte a migliorare il modo in cui percepiamo il nostro  “stato di salute”. Che in parole povere e’ sentirsi sempre meglio. Sentirsi bene. E sentircisi costantemente. “Amo e accetto me stesso così come sono” dice Roberta. Ecco, questo è percepirsi in salute. Sentirsi bene anche se qualcuno dei parametri di riferimento non sta proprio a dieci! Ne sa qualcosa Mamma, che dice sempre che ” se non hai un motivo serio per dire che stai male, allora stai bene!”. Ne sa qualcosa papà, che ogni ora viene interrogato sul suo stato di salute con l’obbligo di rispondere, convinto e rapido, “BENE!” 🙂 Beate donne! E fantastici uomini che quando stanno dietro a questi fenomeni sono dei supereroi!!!

E dunque cara Robi io mi regalo una sferzata di energia ripetendomi che “mi amo e mi accetto così come sono”. E come vi raccontavo su un post precedente, lo farò davanti allo specchio, teatralmente immedesimata in questa dichiarazione d’amore verso me stessa. Una risata me la faccio sicuro. E sicuro la vibrazione di quelle parole risuonerà per un po’, benefica, balsamica e protettiva, durante il viaggio in tram che mi aspetta sotto la pioggia di Roma!

Metaparole

Un’amica delle mie carissime stamattina mi scrive “L’amore fa fare grandi cose!”. Poi prende spunto da un verso che ho pubblicato e ne fa il suo motto del giorno!
Ecco. Questa e’ una conferma! Sono certa del fatto che un progetto come Lovetellers, sia benevolo, salvifico e meritevole di tanta energia, ma quando questo nostro specchio chiamato mondo ci restituisce un’immagine di noi bella, luminosa e attraente, proprio come l’abbiamo sempre sognata, bhe, l’entusiasmo cresce! E un sano entusiasmo (che significa piu’ o meno “stato divino”) e’ cosa fondamentale nella vita. Un misto di gioioso stupore e voglia di fare, due cose che auguro a chiunque! Una carica di energia che ti manda in giro con gli occhioni sorridenti e spalancati, come un bimbo che ha visto una cosa che gli piace tanto 😮 . Cerco di sorprendermi sempre quando lo scopro dentro di me (sorprendersi e’ un bel modo di onorare qualcosa di bello vero?) e di canalizzarlo in qualcosa che mi faccia sentire piena di significato.
Uno dei miei modi per alimentare l’entusiasmo e’ la ripetizione a voce alta di belle immagini di me stessa. Una di quelle cose che chi mi guarda pensa che sono matta 🙂 , ma che spesso mi colora la vita e mi aiuta a invertire una brutta rotta. E’ come recitare una formula. Magica? Renderla tale richiede un esercizio costante….anche la magia e’ una disciplina! 😉
Quando il momento non e’ dei migliori ripeto la formula come un mantra lenitivo, che mi culla e mi calma; una ninna nanna. Quando invece il momento e’ dei migliori ripeto la formula per radicare e innalzare lo stato di entusiasmo e le immagini positive. La voce in tutto cio’ ha un ruolo importantissimo (come ben sanno gli ipnotisti!). Strada facendo mi sono resa conto che a furia di ripetere una frase a volte essa si svuota di significato. Provate a prendere una parola ben nota e ripetetela tante volte di seguito; dopo un po’ vi sembrera’ di non riconoscerla piu’. Una ridicola accozzaglia di lettere, poverina. Allora qui entra in gioco il meccanismo dell’immedesimazione, ben noto in varie forme terapeutiche.
E DUNQUE ho incrementato le possibilita’ di essere considerata pazza 🙂 da chi per caso mi vede e ho iniziato a recitare le mie formule nel vero senso della parola: “IO SONO [3 cose belle] IO SONO [altre 3 cose belle] IO SONO [altre 3 cose belle]”. 9 COSE BELLE. Ho iniziato a fingere di dirlo a un’amica con una faccia adeguata ai concetti espressi, tutta piena di gioia, dando alla frase un tono naturale. Se non altro e’ divertente! Ho dato un’anima alle parole, quale modo migliore per dare amore a questo mezzo espressivo cosi’ importante? Quale modo migliore di dare amore a me stessa? Tutti noi, splendide creature, siamo assolutamente meritevoli in dose sempre maggiore di questa ambrosia dell’anima. In un’era di dipendenze come la nostra, diventare tossici di amore per noi stessi e per la vita, mi sembra un buon modo di vibrare a una frequenza benefica, di usare i mezzi del nostro tempo nel modo piu’ vantaggioso possibile! 😉
P.s. ho iniziato a farlo a casa da sola davanti allo specchio…presto ho perso il contegno, a favore della determinazione a fare qualcosa di buono per me stessa. In primis. Ma anche per qualcun altro, che vendendomi ha sbarrato gli occhi ma si e’ regalato un divertito e balsamico sorriso! 🙂

Tutte le strade portano a Lovetellers

….perche’ in fondo e neanche troppo, quello che voglio fare e’ svegliarmi ogni mattina con una gran voglia di occuparmi di Lovetellers, sicura che possa essere uno strumento valido per perseguire il mio cammino e diffonderlo a chi vuole recepire.

Il mio cammino e’ amare ogni atomo e onda dell’esistenza; ogni cosa che vibri e’ degna di amore.

Riflettendo su quanto “dettomi” ieri dal Sig.Henry Moore, scultore di mestiere (vedi post del 2 novembre), penso che questo sia il compito impossibile da realizzare al quale voglio consacrare la mia vita, divertente e foriero di soddisfazioni. E quali sono le eventuali paure? Gli eventuali contro? Il panico da pagina bianca forse? Mi daro’ da fare per riconnettermi costantemente all’universo, l’universo E’ ispirazione. O le risorse materiali? L’Amore e’ energia. Ogni cosa e’ energia. Quindi anche il denaro e’ energia. Quindi anche il denaro e’ Amore. E se la mia vita e’ piena d’Amore per la legge dell’attrazione e’ piena anche di denaro. Questo e’ il canale attraverso il quale incremento le mie risorse con gioia. Cosa che mi fa stare bene. Perche’ il denaro e’ parte integrante di questa societa’. Denaro per una casa da amare; denaro per buon cibo biologico a km (quasi) zero da onorare; denaro per godersi l’arte, visiva, figurativa, culinaria e in ogni altra forma in cui si manifesta. Tutte cose che fin quando viviamo in questi templi chiamati citta’ sono necessarie per stare bene e mantenere ossigenata l’anima. Stavo per sottintendere i rapporti con gli altri, ma le relazioni affettive sono troppo importanti per essere sottintese. Poi se un giorno tutto cambiera’ i meravigliosi frutti della terra saranno la delizia del mio palato. Gli spettacoli della natura saranno il mio teatro. I suoi suoni la mia musica. E speriamo di trovare una cavernotta per ripararci dalla pioggia. Dal freddo no perche’ a quel punto tutti a piedi verso i tropici! Ogni societa’, ogni momento storico ha le sue richieste. Le conditiones sine quae non possiamo viverci dentro serenamente. Un barbone felice (non ne ho mai visto uno) mi smentirebbe. Ma non sarebbe un problema perche cio’ che voglio e’ esprimermi, non avere ragione. E io a mia volta ignoro i perche’ di un uomo che senza nulla rimane in citta’. Dove non puo’ neanche cibarsi dei frutti degli alberi. Ma li benedico i suoi perche’. E’ il SUO cammino. E se posso un frutto glielo compro io. EleAlbero. Esprimermi e’ cio’ che voglio. Amore e’ cio’ che voglio esprimere. E voi lo sapete gente che non e’ roba semplice. Perche’ quando hai la sensibilita’ per amare una fogliolina, o per sentire l’energia di un albero, quelle degli umani di energie ti arrivano spesso come nausee violente. E spesso tu stesso produci a tua volta nausee violente. Qui per quanto mi riguarda, entra in gioco Hooponopono, antica preghiera hawaiana, la cui versione secondo me piu’ interessante e’ quella del dottor Ihalekala Hew Len: “Mi dispiace, perdonami, ti amo, grazie” dinnanzi a qualunque cosa si manifesti nella nostra esistenza. Inclusi gli atteggiamenti altrui. “Mi dispiace, perdonami” esprime la presa di responsanbilita’ della questione. Io sono responsabile di tutto. Ho detto responsabile, non colpevole. Ho detto responsabile nel senso di creatore della realta’ che si materializza intorno a me, in linea con le teorie che pongono un “Dio creatore”, se uno ce ne deve essere, dentro di noi. “Ti amo, grazie” sono espressioni di Amore e gratitudine che attirano sull ‘essere umano uno stato di beatitudine impareggiabile. E’ facile? No per niente. A volte e’ doloroso. All’inizio. Poi diventa pace. Per noi e per chi ci sta intorno. Per noi e per il nostro apparente nemico. Che smette cosi’ anche di rompere! 😉 Un essere umano che si chiede perdono, si ringrazia e si dichiara amore e’ un essere umano in fondo felice. E nanche troppo in fondo. Io scelgo questo, lo voglio, io sono felice. Perche’ mi esprimo. Ed esprimo Amore. Perche’ sono una Loveteller.